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12 luglio 2010
Ordo ab chao
Casini che non pone veti sul Cavaliere (il segreto di Pulcinella dopo mesi di trattative), il Giornale di Feltri contro il "cerchio magico" dei nuovi colonnelli leghisti, Draghi che mangia con Vespa, Berlusconi e Casini, l'Udc contro la Lega, i finiani contro Verdini, il transdossier contro Caldoro, le inchieste sulla cricca che si moltiplicano. Visti i tempi, mi viene in mente il motto universale dei grembiulini: Ordo ab chao. L'ordine dal caos.
| inviato da uqbar il 12/7/2010 alle 12:16 | |
8 luglio 2010
Arancioni
Io sciopero.
| inviato da uqbar il 8/7/2010 alle 13:52 | |
30 giugno 2010
Non se ne va (anzi)
La notizia non è da urlo e persino al Riformista, quotidiano dove lavoro, l'hanno relegata a pagina sei: Massimo D'Alema è stato nominato presidente della Feps, acronimo inglese che raccoglie le fondazioni del socialismo europeo. Insomma, come sa chi ha letto il Foglio nelle ultime settimane, la socialdemocrazia occidentale, amputata del blairismo e in cerca di una nuova strada, riparte dal mio ex generale Massimo. Un po' come se Lippi venisse confermato alla guida della nazionale. Non solo: nel Pd aumenta il rumore di sottofondo dei veltroniani e a breve ritorneremo al vecchio schema D'Alema/Veltroni mascherato da finte lotte per il ricambio generazionale. Con questo caldo, mi sale una strana sensazione, tipo un'insofferenza triste.
| inviato da uqbar il 30/6/2010 alle 15:45 | |
7 giugno 2010
I pazzi
I pazzi aumentano, col primo vero caldo. In genere, nelle nostre pause-fumo davanti all'ingresso della redazione (angolo via delle Botteghe Oscure-via dell'Aracoeli), sono i turisti a rompere i coglioni con richieste di indicazioni per il Pantheon o la Chiesa del Gesù o persino per la casa di Berlusconi. Oggi invece no. Il primo caso da segnalare è quello di un sedicente avvocato della provincia di Avellino. Io e Alessandro stavamo fumando ed erano le due e mezzo del pomeriggio. L'uomo, vestito con un gessato lucente e coi capelli racchiusi in un codino unto, aveva un bicchiere di plastica in mano, che puzzava di Campari, e si è avvicinato: "Io facevo il sindaco nel mio paese e sono diventato ricco con una lottizzazione edilizia. Mi sono innamorato di Roma quando facevo il militare alla Cecchignola, adesso abito a Campo dei fiori e ho una moglie ricchissima. Da sottotenente volevo essere onesto, ma il mio superiore mi disse: 'Fatti i cazzi tua, altrimenti finisci con un tubo per il culo'". Il bis, più tardi. Stavolta io e Tommaso. La signora, sulla settantina, ha attraversato la strada e si è diretta verso di noi: "Per caso voi due siete gli stessi che pagarono il taxi alla Duchessa d'Amalfi? Ecco, sono io la Duchessa d'Amalfi". Finale con spiegazione alla signora per dirle che la Libreria Rinascita adesso è sull'Ostiense e i due che le pagarono il taxi probabilmente lavorano lì.
| inviato da uqbar il 7/6/2010 alle 18:20 | |
12 maggio 2010
Corsivo (dal Riformista di oggi)
Carlà Bruni a Michelle Obama: "A te e Barack è mai successo di far aspettare un capo di Stato perché stavate facendo sesso?". Se è per questo la notte in cui fu eletto Obama un presidente che trombava c'era. Fd'E
| inviato da uqbar il 12/5/2010 alle 16:13 | |
5 maggio 2010
Che tristezza
Però che tristezza, vedere ieri sera D'Alema con tutti i capelli bianchi. Sallusti lo ha steso e lui ha pure perso la calma. Ah, i nervi di una volta.
| inviato da uqbar il 5/5/2010 alle 10:55 | |
29 aprile 2010
E' la stampa, bellezza
Dopo un anno di berlusconiani imbufaliti per i vari sexgate, adesso è il turno dei finiani (il Riformista degli ultimi giorni, in particolare di oggi). La mia risposta è sempre la stessa: "Questo paese fa schifo ed è insalvabile, e io faccio il giornalista. Non altro". Ed è per questo che fra i tanti sms di stamattina, ne conserverò uno: "Ti stimo, fratello". Grazie M., davvero. Nel frattempo Bocchino si è dimesso e domani è un altro giorno.
| inviato da uqbar il 29/4/2010 alle 12:49 | |
18 aprile 2010
Buonanotte, lo stesso
Eravamo rimasti a due mesi fa, con tutt'altra classifica. Adesso è mezzanotte, e centinaia di tifosi giallorossi sono ancora sotto casa mia, a Testaccio, a fare cori e accendere fumogeni e incensare uno striscione appeso alla cancellata della chiesa. Due bus sono rimasti bloccati e hanno sostituito il numero della linea con una scritta: "Forza Roma". Ecco cosa significa vivere nel cuore della città più tifosa del mondo. E con lo scudetto si perderà il numero delle notti insonni. Buonanotte, lo stesso.
| inviato da uqbar il 18/4/2010 alle 23:34 | |
25 gennaio 2010
Il campionato
Una delle due squadre della città dove vivo è terza in classifica mentre l'altra lotterà per la retrocessione. La squadra della mia fede invece è quarta. Mi aspettano diciassette giornate intense, molto intense.
| inviato da uqbar il 25/1/2010 alle 11:15 | |
25 gennaio 2010
A casa, per favore
La vittoria di Vendola può essere una svolta epocale perché affossa in modo clamoroso ed evidente lo schema dei dirigenti che vogliono imporre un accordo alla base. Il paradosso è che un popolo di sinistra esiste ancora, un partito no. Sarà pure minoranza questo popolo ma l'alleanza con l'Udc di Casini e del mafioso Cuffaro e del tangentista Cesa non va giù. Più chiaro di così. E poi un leader che non si rende conto del politicismo incomprensibile dell'operazione Boccia non è un leader. Altro che essere premiato con la presidenza del Copasir come accadde con quell'altro che perse le elezioni a Roma. Se uno perde non è più una risorsa. A casa, per favore. C'è bisogno di persone che sappiano percepire l'esistenza di un paese reale.
| inviato da uqbar il 25/1/2010 alle 11:6 | |
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