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uqbar [ fummo sempre fedeli alle cause perse ]
 


Godfather

 La verità

è la peggiore interpretazione

possibile di un fatto



15 settembre 2003


Nuzio vobis

Questo blog è nato per lei e adesso che lei non c'è più non so che minchiate scrivere. Anche perché sono nel pieno di una stagione nuziale di carissimi amici e i matrimoni (degli altri) mi fanno provare un po' di nostalgia. Ha cominciato Luigi, dieci giorni fa. Si è sposato con Barbara e tutti e due mi sono sembrati convinti di farlo. Il quattro ottobre, invece, toccherà a Giorgio e sono molto felice per lui.


Post scriptum. Sto seguendo con dispiacere la continua serie di acidità che si rivolgono a vicenda due bloggers che conosco. Uno è Felice  ed è una delle più belle persone che abbia incontrato in questi anni. In pratica è uno dei miei migliori amici. L'altro è Mario e l'ho conosciuto solo per telefono quando ho scritto della sua rivista, MediaJob, per il Mondo. Non so perché ma mi dispiace che litighino. Fate pace. 




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14 luglio 2003


Auguri da Casoria

Felice è uno dei miei cinque o sei amici e ha fatto trent'anni più di una settimana fa. Gli regalo questi due versi dell'ultimo Nino D'Angelo: "Ma tu a Casoria nun ce riest mai. Ce pass quacche vot e te ne fuij". "Ma tu a Casoria non ci resti mai. Ci passi qualche volta e te poi te ne fuggi".

Post scriptum: il regalo è a uso e consumo anche di Giorgio.




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19 giugno 2003


La Scelta

La teiera ha una sola tazza.




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13 giugno 2003


Alice

Ieri sera avevamo entrambi voglia di rivederci. Io cedo, tu cedi, noi cediamo. Io resisto, tu resisti, noi resistiamo. Ha vinto la resistenza, ma è stata dura. Questa storia che è finita (ma che è come se non fosse finita e forse non finirà mai) non merita una sera buttata lì per caso, a come viene. Di sere così non ne ho voglia e se capiteranno non dovranno essere con lei, che amo ancora.

Ieri sera c’erano quaranta gradi. Nel pomeriggio, al sole, non all’ombra, erano quarantatré. Un deserto senza teiere ma con tre birre una dopo l’altra. In fondo di noi tre sono stato io a morire. Requiem aeternam… E’ stata dura ieri sera resistere. A causa delle heineken la temperatura era ancora più rovente. Alle tre di notte ero seduto in cucina e nella casa di fronte si è accesa la luce del bagno. Era una delle due signore che sono lì da lunedì scorso. Per la serie mature sex ha fatto una passerella con le mutandine, solamente. E’ alta, bionda pittata, e ha due seni enormi. Avrà più di cinquant’anni. E’ inglese ma buonanotte lo ha spiaccicato in italiano. Dopo la pipì, ma è stata in bagno dieci minuti abbondanti, è ritornata nel salone, si è seduta sul divano, ha riempito un bicchiere di qualcosa, ha preso una sigaretta e ha cominciato a strusciarsi gambe e seno. La sigaretta è finita, io ero sempre seduto, la luce si è spenta e mi sono ricordato del Cappellaio. “Ora sono sempre le sei, è sempre l’ora del tè”.

 

Questa continua così, proseguì il Cappellaio:

 

“Nella quiete della sera

voli come una teiera.

Brilla, brilla…”.




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4 giugno 2003


teiere

Teiere è diventato il titolo di una rubrica sul mio giornale. Non si parla di lei ma di media. E le teiere, in fondo, erano due. Una, quella famosa, era con le farfalle. L'altra, mai acquistata, con i limoni.




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2 giugno 2003


frattempo

Adesso la vita è un frattempo e nel frattempo l'amore è diventato nostalgia e io ho tanta nostalgia di lei.




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28 maggio 2003


Bianchi e neri

Uqbae è tornato ed è nero, ma di sole. Sembra un clandestino appena sbarcato sulel coste di Sorrento. Lei invece ha una pelle bianchissima, ogni sera guarda la televisione e va a letto molto presto.




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21 marzo 2003


Meno sette

Le cose belle succedono sempre alla fine. Abbiamo usato la teiera con le farfalle per la prima volta.




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19 marzo 2003


Fine

In questa settimana ci incontreremo per l'ultima volta. Lei ha deciso di traslocare con il suo passato, io me ne andrò via con il mio futuro, che anche se è futuro conta meno del suo passato. La teiera rimarrà nella mia vecchia casa. Imballata e abbandonata. Il ventitré dicembre era un lunedì e a Roma c'era un sole natalizio. La nostra storia è finita. Saluti da Uqbar.




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7 marzo 2003


Rovine da tè

Stanotte ho scritto sul mare di Bordighera che era nerissimo e sulla sala da tè del mio albergo. Ma il file l'ho buttato perché stamattina ho capito che il ventitré dicembre finirà il diciotto aprile, che è Venerdì Santo.




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